
IL CASO DI CRISTINA
Un caso che si è presentato all'attenzione di Alfredo Lissoni è quello di Cristina, che dopo un evento di
psicocinesi (lo spostamento repentino di un letto, a cui assistette
una testimone), ebbe un sogno: "Sono accompagnata - da un'entità di
cui udivo solo la voce -- in un luogo metallico, con colonne e porte
coperte di bulloni. La struttura è molto grande e piena di strumenti.
C'è un Grigio. Indossa un casco
e delle lenti scure sugli occhi, e non mi guarda, forse non mi vede.
Vedo una porta metallica aprirsi scorrendo e mi vengono mostrati diversi
esseri. Le immagini sono tridimensionali, simili alla realtà.
Vedo il Grigio nella sua immagine reale, con una pelle sottilissima,
percorsa da un sistema venoso fitto, gli occhi scuri, e senza ossa.
A questo punto l'immagine viene sostituita da quella dell'essere apparso
nel Santilli footage, con occhi celesti e pupilla piccolissima, ma
così acuta
da
impressionare per la sua vitalità. Poi compare l'immagine di
un essere con il viso che ricorda un dinosauro, con la pelle marrone,
simile a quella di camoscio. Mi chiedo se sappia parlare. Immediatamente
percepisco una voce imperiosa, un tono autoritario ed enfatico, che
dice: il mio nome è Thor. Capisco che è un
capo. Vedo poi, sempre in rapida sequenza, dei Grigi con il viso largo;
un uomo in tunica con una goccia sulla fronte e un simbolo massonico
sul petto; e un Grigio con gli occhi da mosca. L'entità accompagnatrice
mi dice che sono sotto la protezione di Astàr, ma io non so
chi sia. Ricordo che, nel sogno, aprivo gli occhi e vedevo la stanza,
li richiudevo e la sequenza ripartiva.
Cristina
afferma di aver compreso che esistono quattro razze aliene robotiche
al comando di una quinta razza superiore, spirituale e tecnologica.
Inoltre è in grado di mimare un gesto con
cui gli alieni si
riconoscerebbero tra loro. All'epoca in cui raccolse il caso, Lissoni
notava che il sogno si era presentato alle tre di notte (momento in
cui il sonno è profondo
e la capacità di reagire agli stimoli esterni è rallentata).
Sottolineava poi che la tipologia rettiliana è salita
alla ribalta grazie ai libri di Icke, ma era già conosciuta
nell'ambiente strettamente ufologico da tempo (ne scrivevano
Derrel Sims e Linda Howe); quando Cristina
fece questo sogno, però, i rettiliani non erano ancora conosciuti
in Italia al di fuori dell'ambito stretto degli studiosi. Lo sguardo
di Cristina, nel parlare dei rettiliani, diventava più fisso,
come se rientrasse in contatto con quell'entità (impressione
condivisa tra Lissoni e altri due ricercatori presenti). Inoltre, l'idea
che gli alieni siano esseri parzialmente artificiali venne veicolata
solo più tardi
dal colonnello Philip Corso, quando presentò il
suo libro sul crash di Roswell. Da ultimo, Cristina nominava
un nome caro alla letteratura contattistica,
quello di Asthar Sheran, una sorta di comandante
interplanetario che viene attualmente canalizzato da diversi
medium e contattisti
in tutto il mondo (il circolo Speer di Berlino, medium brasiliani,
la sensitiva Tuella in America, solo per citarne alcuni).
Successivamente, in una situazione di trance, Cristina produceva
una serie di geroglifici, di quelli che spesso alcuni testimoni
IR4 affermano di vedere. Tali grafie non sono usualmente disponibili,
essendo patrimonio solo di alcuni ricercatori, perciò il caso
di Cristina sembra essere una testimonianza veritiera.
Un aspetto importante che riguarda le persone che hanno fenomeni
IR4 è lo sviluppo di capacità extrasensoriali e,
a volte, di psicocinesi. Non è un fenomeno presente in
tutti i soggetti, ma solo in coloro che hanno esperienze più fisiche
che non mentali o oniriche, ed è un
fenomeno legato alla stimolazione (involontaria) della struttura
energetica dell'essere umano, stimolazione che avviene durante
i passaggi dimensionali che
il corpo fisico, o una parte di esso, è costretto a subire durante
le abduction. Il sogno di Cristina è molto suggestivo,
e ha le apparenze di una visione, supportata dal fatto che la
donna in questione ritiene di avere capacità medianiche.
In
realtà i connotati della sua esperienza sono più quelli
di un IR4 che di un semplice contatto informativo, benché vi
sia a fianco della coscienza di Cristina un essere che sembra
cercare di proteggerla. Tuttavia ciò che Cristina ha
esperito è reale, poiché la ricerca
sulle forze oscure che producono gli IR4 ha portato attualmente
proprio alla divisione di queste in categorie di esseri, con
caratteri psicologici (se così si
possono chiamare) peculiari, ordinati in gerarchie. Con tutta
probabilità, buona parte degli esseri Grigi che
vediamo sono infatti esseri semibiologici, la cui capacità più rilevante è quella
di mettersi in contatto telepatico con gli esseri umani. Inoltre
essi sembrano in grado di rimanere nella dimensione materiale
più a
lungo di altri esseri, senza alterazioni della loro struttura.
Non così si può dire
dei Rettiliani, che alcuni testimoni cercano
- ad esempio - di fotografare, ricavando
immagini confuse e dalle quali solo una spiccata immaginazione
può essere
in grado di rilevare delle forme che costellino una creatura.
Tuttavia non è cauto bollare come semplici fantasticherie
tali testimonianze, in quanto l'esperienza ci induce a ritenere
che queste gerarchie di forze aliene (sicuramente non extraterrestri)
siano via via meno adatte ad apparire in forma materiale riconoscibile
e via via, invece, sempre più adatte a influenzare la
mente umana e le sue emozioni. Ciò, come è noto,
imprime strani effetti a livello psichico, che l'inconscio
del soggetto riconosce come elementi estranei e che cerca di
smascherare. In questo modo taluni soggetti IR4 alternano momenti
in cui sembrano avere
convinzioni legate alla bontà di queste forze aliene
ad altri momenti in cui sono vivamente coscienti della loro
mostruosità. Purtroppo
il fatto che i soggetti IR4 sviluppino un'intuizione acuta
o fenomenologia cosiddetta extrasensoriale può illuderli di
essere a contatto con qualcosa di altamente
e positivamente spirituale, che ha permesso loro di sviluppare
dei doni.
In
realtà l'essere umano ha una notevole potenzialità,
da un punto di vista spirituale. Alcune pratiche Yoga - da
eseguire sotto la supervisione di pochissime e serie scuole - mostrano
l'effetto scientifico di certi tipi di respirazione: "scientifico" nel
senso di "replicabile",
poiché chiunque si avvicini a tali pratiche è in
grado, con il tempo, di accedere ad altre fonti di conoscenza
e a "mondi" diversi. Questa è una
peculiarità dell'essere umano, la cui struttura energetica,
probabilmente unica nell'Universo conosciuto, ha la caratteristica
di poterlo porre contemporaneamente quale padrone del mondo
materiale ma anche di mondi più rarefatti, da un punto
di vista atomico. Pochi conoscono le vie di accesso a questi
percorsi, che peraltro non sono affatto segreti. Gli IR4
stimolano gli stessi canali di conoscenza, ponendo gli esseri
umani che entrano in contatto con tali forze aliene nella
condizione di sviluppare, in modo del tutto non cosciente,
la possibilità di utilizzare queste capacità.
Personalmente ritengo che le forze aliene non amino che queste
facoltà umane si sviluppino; esse rappresentano un
effetto collaterale non voluto e non richiesto degli IR4,
ma possono usarlo a loro vantaggio per affascinare ulteriormente
le persone con cui vengono in contatto, sviando la loro attenzione
sulle facoltà acquisite piuttosto che sul
combattere la pesante interferenza che stanno attuando. Con
il tempo, le persone che più hanno discernimento vengono
aiutate dal loro stesso inconscio, che può produrre
fenomeni simili a quello descritto in questo caso, per cui,
durante un probabile IR4, l'attenzione di Cristina viene
diretta sulla realtà gerarchica delle forze aliene,
consentendole di acquisire conoscenze probabilmente esatte.
Il fatto che Cristina, durante il ricordo che riguardava
il rettiliano, avesse una reazione simil-ipnotica, ci mette
in guardia su quanto veramente accade in queste situazioni.
Agganciato al Rettiliano, o alla forma presunta tale, vi è un
comando ipnotico, una suggestione, un legame con qualcos'altro.
Esplorare questo legame è disagevole,
le sorprese a cui è andato incontro chi ha cominciato
a provarci non sono state piacevoli.
Le
esperienze di profondo rilassamento di cui ci hanno parlato autori
come Mack e Hopkins (o, almeno,
quelle di cui abbiamo potuto venire a conoscenza come pubblico dell'ufologia)
sono sicuramente solo le testimonianze
meno scabrose, quelle per le quali si è data la
possibilità di
collegare fra loro alcune teorie correnti, i racconti più noti,
ipotesi sconcertanti ma non estreme.
La realtà è probabilmente ben altra, molto più complessa,
oscura e pericolosa, e concerne la storia spirituale del
Cosmo in cui siamo immersi.
Giulia
d'Ambrosio
<<<Indietro
Torna
alla HomePage